Atom Feed RSS Feed

Il mio profilo

My Photo
Name:
Location:

Sul web

Tiscali Blog
Tiscali Notizie

Calendario

Conta visite

Ricerca per tags

Ultimi Commenti

max: Qualunquismo, si tratta di becero qualunquismo, per il semplice motivo che ci sono tanti figli di papà illustri che hanno fatto sacrfici, partecipato a concorsi seri che hanno legittimamente vinto. Che senso ha gettre fango nel mucchio? Se davvero si vuole dare un appoero serio, prima di tirare in ballo nomi o meglio cognomi illustri per fare superficiali ingiuste congetture, prendete i curricula perché ... vedete ... dietro un nome ed un coglome ci sta una persona, qualche volta sensibile, magari anche preparata, che non merita di essere sbattuta ala gogna ... per il suo cognome più o meno illustre.
La banale (forse non troppo riflessione di una persona che porta il cognome .. di suo padre.
Grazie per l'ospitalità
vai al post
palomar: Il Corriere: ?La Gelmini il prof Masia e la missione salva-baroni?, di Gian Antonio Stella 28-03-2009 Gan Antonio Stella

Baroni, baronetti e baroncini impicciati in concorsi sospetti comincino a tremare. Il nuovo dominus dell?Università italiana è Antonello Masia. L?uomo che, dovendo azzerare la nomina dei docenti finiti in cattedra dopo una selezione condannata come truffaldina anche in Corte di Cassazione, ha lasciato tutti al loro posto perché «l?annullamento d?un atto non può fondarsi sulla mera esigenza di ripristino della legalità».

Sintesi burocratica d?un adagio: «chi ha dato ha dato, chi ha avuto avuto».
Non poteva scegliere giorno migliore, il ministro Mariastella Gelmini, per nominare il suo nuovo braccio destro. Poche ore prima, l?Ansa aveva informato dell?ennesimo scandalo: «La squadra mobile, su delega del pm di Reggio Calabria Beatrice Ronchi, ha acquisito al Rettorato dell?Università di Messina la documentazione relativa al concorso per due posti di ricercatore alla facoltà di Giurisprudenza. Un esame che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato pilotato per favorire gli unici due candidati, Vittoria Berlingò, figlia del preside di Giurisprudenza, e Salvatore Siciliano, figlio del procuratore aggiunto di Messina. Secondo gli inquirenti, gli altri aspiranti concorrenti sarebbero stati ?sconsigliati? dal partecipare alla selezione: ipotesi che ha portato già ad alcune iscrizioni nel registro degli indagati per corruzione».
I candidati a quel concorso, svoltosi tra il novembre 2006 e il gennaio 2007, erano in realtà cinque. Ma, spiega il verbale, una certa Sebastianella Calandra si era presentata così, come fosse un bando per l?assunzione di segretarie d?azienda, «assolutamente priva di esperienza scientifica e didattica». Un certo Pietro Falletta aveva sì un «curriculum didattico assai buono» e diceva d?avere «pubblicato sette lavori» però, incredibile ma vero, non ne aveva allegato manco uno? Quanto all?ultima incomoda, Aurora Vesto, non aveva «alcun titolo e alcuna pubblicazione, non risultando utile l?attestato di frequenza di un corso di lingua inglese».
Fatto sta che, tolti questi tre che forse non erano figuranti venuti per far numero ma certo ne avevano tutta l?aria, i veri candidati per i due posti risultarono due giovani dai bei natali: Vittoria e Salvatore.
Figlia la prima di Salvatore Berlingò, il preside di Giurisprudenza, figlio il secondo del procuratore Pino Siciliano. Una coincidenza? Certamente! L?ateneo messinese, del resto, dimostra una recente inchiesta di Michele Schinella per la rivista «Centonove», trabocca di coincidenze. Soprattutto nei concorsi varati non per tappare i vuoti di organico ma in quelli decisi, citiamo il magnifico rettore Franco Tomasello, «per motivi strategici».
Tra i vincitori, ad esempio, Marco Centorrino era casualmente figlio di Mario, il pro rettore. Mario Vermiglio era casualmente fratello di Francesco, ordinario a Economia. Rossana Stancanelli era casualmente figlia di Paola Ficarra (ordinario a Farmacia) nonché nipote di Rita (associato alla stessa facoltà) e del marito di questa Giuseppe Altavilla, associato a Medicina. Antonino Astone era casualmente genero di Raffaele Tommasini, docente e delegato del Rettore per le questioni giuridiche. Massimo Galletti era casualmente il quarto di quattro figli del barone Cosimo, tutti e quattro professori nel solco universitario tracciato da papà?
Mettetevi al posto di Mariastella Gelmini: non trovereste intollerabile l?andazzo? E infatti il ministro, fedele alla proposta di legge 3423 presentata nella scorsa legislatura nella quale per 37 volte (trentasette) invocava il ritorno al «merito», l?ha detto e ripetuto: non ne può più. Parole testuali pronunciate qualche settimana fa agli studenti di Galatina: «Non è più possibile andare avanti con una forma di nepotismo dentro le università». Basta! Detto fatto, come dicevamo, ha deciso ieri di nominare Antonello Masia capo Dipartimento per «università, alta formazione artistica, musicale e coreutica e ricerca». Auguri. Il nuovo plenipotenziario chiamato a rinnovare il mondo accademico è imbullonato alle poltrone ministeriali da 38 anni. Teorizza che «i ministri passano, i direttori generali restano». Dice che «non bisogna dare alle baronie un significato così negativo» perché se lui «pensa al barone, pensa al ?maestro?». Sbuffa davanti agli allarmi sulle condizioni disastrose dei nostri atenei: «Non credo alle classifiche internazionali». Irride agli scandali e alle inchieste giudiziarie che descrivono decine e decine di concorsi sospetti perché secondo lui i casi di nepotismo in tutti questi anni «saranno stati cinque, sei, sette?». Il suo capolavoro risale a due anni fa, quando si ritrovò sul tavolo, nei giorni in cui la Moratti se n?era già andata e Mussi doveva ancora insediarsi, l?incartamento di un famigerato concorso di Otorinolaringoiatria bandito nel 1988. Un concorso truccato, vinto da sedici figli di papà o raccomandati di ferro. E sanzionato con la condanna dei baroni coinvolti in Assise, in Appello e in Cassazione. E con sentenze che parlavano di «totale assenza di correttezza, di senso etico, di rispetto della legge». Di «plurime e prolungate condotte criminose». Di «profonda e amorale illegalità».
Bene: di ricorso in ricorso, di rinvio in rinvio, di ostruzionismo in ostruzionismo, tutti i colpevoli e i beneficiati erano rimasti al loro posto. Finché la pratica finì appunto sul tavolo di Masia. Che ci mise una pietra sopra con le parole citate: «Visto che la sentenza penale non annulla automaticamente l?atto amministrativo senza la pronuncia del giudice amministrativo, mai intervenuta» e che «l?annullamento di un atto non può fondarsi sulla mera esigenza di ripristino della legalità, ma deve tener conto della sussistenza di un interesse pubblico», il concorso taroccato «non» andava annullato. Un messaggio davvero «educativo» per i giovani universitari italiani: fatevi furbi, tanto non paga mai nessuno.
vai al post
diana: Francesca continua stai facendo un lavoro rivoluzionario. Vedrai che col tempo la gente verrà allo scoperto. Non ci conosciamo ma ti abbraccio forte lo stesso. Diana
vai al post
pip: La mia storia è molto simile e si è svolta alla Facoltà di Lettere di Macerata, dove si bandiscono concorsi ai quali si presenta un solo candidato...ma guarda un po'!
vai al post
Loppa: IO sono stufo dei professori 78 enni che non vengono mai a lezione e mandano a noi assistenti o associati totalmente incompetenti e dopo agli esami ci chiedono quello che non hanno mai trattato,nè loro nè i loro assistenti, ma a questi "baroni" gli dobbiamo costruire la bara con il legno della cattedra.
Largo ai giovani
vai al post
maisonikkoku: Beh, potrei parlare di Tor Vergata/Vergogna, dove a Lettere un professore di Estetica ha la figlia che insegna cinema a Roma Tre. Ma ancora di più, di una che ha vinto il posto di ricercatrice in Letterature Angloamericane, senza manco il dottorato e avendo frequentato a metà il suo master, fatto dalla stessa professoressa che l'ha "adottata", tanto da fare da testimone di nozze alla sua pupilla. Inoltre all'esame non si è, ovviamente, presentato nessun altro oltre a lei. Perché non iniziamo a pensare che il marcio parte proprio dalla base, con i dottorati. Se mettessimo a posto questi, sarebbe una spinta decisiva. Ad esempio, facciamo come il sistema anglosassone, aboliamo in concorsi e si va solo per cv e progetto di ricerca e le borse non le danno più solo le università ma anche fondazioni ministeriali di ricerca.
vai al post
Ilaria: UNA NOTIZIA CHE DIVENTA PICCOLA PICCOLA

Il giudice Raffaele Raimondi, presidente emerito
della Corte di Cassazione, ha rilasciato, ad un
quotidiano locale, queste dichiarazioni in merito
al disastro dei rifiuti in Campania:

"Quando la Fibe ha vinto la gara, non aveva nemmeno
i titoli per partecipare. La stessa commissione [che
ha assegnato il ciclo dei rifiuti alla Fibe, n.d.r.]
definì il progetto obsoleto".

Il giudice Raimondi ha presentato un esposto alla
Procura di Napoli per il disastro ambientale
procurato dalla cattiva gestione del ciclo dei rifiuti.
La Procura di Napoli indaga dal 7 Dicembre 2007 su
questa ipotesi.

Questa è una grande notizia, che diventa piccola
piccola, se pubblicata solo a livello locale. E' una
delle tecniche per far scomparire un fatto, oltre
a quelle già indicate da Marco Travaglio nel suo
lavoro "LA SCOMPARSA DEI FATTI".

Il rettore della Sapienza di Roma è indagato per
vari misfatti legati ad intrecci politico-affaristici-
accademici. Anche questo fatto passa sotto silenzio,
mentre si scatena il putiferio se un manipolo di
fisici cerca di far valere, forse maldestramente, le
ragioni della scienza nei confronti del capo della
Chiesa, che nel '600 ha perseguitato Galileo per le
sue idee innovative.

Il rettore dell'università di Salerno ha visto, nel
suo stesso dipartimento e nella sua stessa facoltà,
suo figlio vincere un concorso a ricercatore senza
una singola pubblicazione: il rampollo si è presentato
solo alle prove, mentre i candidati erano sei in origine.
Qualcuno avrà convinto gli altri cinque a non partecipare?

Forse a qualcuno piace vincere "facile", mentre tanti
giovani ricercatori, con tante pubblicazioni, sono
costretti a varcare i confini per poter lavorare.
Anche questa è una grande notizia, che diventa piccola
piccola, se pubblicata solo in un piccolo quotidiano
di provincia.

Il cerchio si chiude, se si pensa che questo stesso
rettore ha presieduto la commissione che ha affidato
alla Fibe il ciclo dei rifiuti in Campania.

Ilaria Stambelli
vai al post
direttore: Lascio che siano altri, stavolta, a rispondere... Senza commento. Francesca "Quando l’essere è ridotto al nulla diventa un rumore di fondo". Emmanuel Lévinas “I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi”. Hugo von Hofmannsthal
vai al post
giovannicosta50: In effetti, è tutto il sistema Universitario Italiano e non solo anon funzionare, chi scrive qualcosa d'interessante, se questo con coincide colle dottrine ufficiali, viene allontanato ed escluso da qualsiasi ambito accademico, anche e specialmente quando ciò che ha scritto è giusto e vero. Certe volte direi che bisogna reagire energicamente, poi mi rendo conto che non c'è speranza, viviamo in tempio di barbarie e dobbiamo subire.
vai al post
magiolin: Carissimi lettori, desidero augurare a tutti voi Buon Natale ed un felice Anno nuovo. Felice almeno quanto lo state regalando ai vostri carnefici. Quelli che vi sfruttano, quelli che vi umiliano, quelli che non vi danno futuro! Quelli che vi usano. Quelli che hanno annullato così bene il vostro "IO" che vi hanno non solo reso incapaci di reagire direttamente ai loro soprusi, ma, addirittura, vi hanno reso incapaci di scrivere,anche in forma anonima, ciò che state subendo. Questo è il regalo più grande che potevate fare a questi signori: il vostro silenzio-la loro vittoria
vai al post

Contattami

Home blog

Controcorrente

postato da Francesca [29/05/2009 13:53]

Il recente post di Max in risposta al mio "Tranquilli, non morde" mi ha suggerito un'idea: dare spazio a tutti quei "figli di papà" (leggasi "figli di baroni universitari") che, contrariamente ai più, non ...   Vai al post

Ricominciamo

postato da Francesca [29/01/2008 18:06]

Un anno e passa, oltre 8.000 contatti (quasi 10.000 con quelli dell'altro blog aperto poco dopo su Splinder), 15 interventi in tutto.

Un dato che fa riflettere e che significa una cosa sola: siamo in tanti, ma abbiamo paura.

 

Credevo ...   Vai al post

Oltre il muro

postato da Francesca [01/01/2007 02:14]
Buon anno a chi dovrebbe e non sa, a chi vorrebbe e non può.
Buon anno.


  Vai al post

Tranquilli, non morde

postato da Francesca [26/11/2006 18:55]
Quasi duemila contatti in un mese di permanenza sul web. Un buon risultato per un blog monotematico e "difficile" come questo, linkabile anche dall'home page di "Ateneo Palermitano".
Un blog sulla malauniversità. Un blog che voi ci avete in diversi modi ...   Vai al post

Un Blog sulla malauniversità: ecco l'opportunità che cercavate!

postato da Francesca Patanè [22/10/2006 19:59]
foto Diciamo che nasce in modo naturale. Diciamo pure che non siamo stati noi ad averlo "cercato", ma voi ad avercelo indirettamente sollecitato.
Un Blog per raccogliere in un unico, pubblico contenitore storie di malauniversità, ma anche un luogo di incontro ...   Vai al post
foto